Nike Air Max 95 Mens Scarpe Da Corsa Bianche

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Una foto in costume e si scatena la polemica.  Così va al tempo dei social. E ad  Alessia Marcuzzi , 44 anni, basta condividere uno scatto vista mare per ricevere (almeno) 300 commenti. Che recitano quasi tutti:  «Sei troppo magra» «Mangia di più, per favore».  Fino a: «Basta con questo inno all’anoressia!».

Punto.  Meglio tornare alle vacanze. Che sono da bella famiglia allargata.  Con i due figli e l’amato marito  Paolo Calabresi Marconi.  Tra un bikini e l’altro, infatti, Alessia non dimentica di condividere uno scatto romantico:  «L’amore è nell’aria» . E non c’è spazio per le critiche.

Aumentano i lavoratori con contratto a termine  L’autorità parlamentare di bilancio nella nota congiunturale segnala che «nel quadro economico favorevole, l’occupazione nei primi mesi dell’anno ha continuato a crescere», ma questo è dovuto al «sensibile incremento dei lavoratori con contratti a termine, complice il venir meno della decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato». Il report segnala che il ciclo economico e l’andamento dell’occupazione hanno incoraggiato un aumento della partecipazione al mercato del lavoro. Così gli inattivi sono scesi di 473 mila unità nel primo trimestre, entrando nella classificazione dei disoccupati: questo ha moderato la velocità del processo di riduzione del tasso di disoccupazione.

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Ampia l’area di sotto-utilizzo delle forze lavoro  
«Tuttavia l'area di sotto-utilizzo delle forze di lavoro resta ampia e sostanzialmente più estesa di quanto indicano i dati della disoccupazione. - mette in risalto l'Upb - Sommando alla forza lavoro potenziale (inattivi disponibili a lavorare), la disoccupazione e i sotto-occupati (800 mila persone circa che lavorano un numero inferiore di ore a quelle desiderate), si arriva, nel primo trimestre dell'anno, a un tasso di sotto-utilizzo del lavoro pari al 24,5 per cento del bacino esteso di forze di lavoro. Tale fenomeno, riscontrabile sia pure in proporzioni diverse anche nel resto dell'area euro, tende a comprimere le pressioni salariali. Ciò, unitamente all'indebolimento del petrolio e all’apprezzamento dell’euro verificatisi negli ultimi mesi, contribuisce a mantenere l’inflazione in Italia e nella zona euro su bassi livelli, ben al di sotto dell'obiettivo del 2 per cento come confermato dalla Bce».